giovedì 25 maggio 2017

La Cesareo e l'UNESCO

Anche quest'anno abbiamo aderito al progetto "Panormus, la scuola adotta un monumento", che la nostra città deve alla lungimiranza dell'indimenticabile Alessandra Siragusa e giunto alla sua XXIII edizione.  

Ci siamo trovati nel cuore del percorso arabo-normanno, riconosciuto dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità, con l'adozione della Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio, nota come "La Martorana".  

I visitatori, provenienti da tutte le parti del mondo, sono stati accolti dalle nostre guide turistiche in erba che hanno presentato loro il sito in italiano e in inglese con dovizia di particolari e molto entusiasmo, emozione e competenza; hanno ammirato i cartelloni esposti realizzati dalle classi e hanno gradito gli omaggi offerti: un segnalibro realizzato sul tema di Palermo come città dell'accoglienza e i bellissimi frutti di martorana, creati a scuola.

Abbiamo avuto un successo evidente e  raccolto numerosi commenti e pareri positivi dai turisti: non esitate a lasciarci anche vostre testimonianze e commenti!
  






























martedì 23 maggio 2017

Anfibi e rettili...a scuola!

Ecco a voi un video sul laboratorio su anfibi e rettili che la 1 L ha seguito con la professoressa Cutuli!


lunedì 22 maggio 2017

Jūjutsu ... che passione!

          Che bello scoprire che, oltre a studiare con profitto, molti alunni della “Cesareo” sono anche autentici campioni sportivi! - Prof. le comunico in anticipo che il 3 aprile io e Domenico non verremo a scuola – Perché? – Perché parteciperemo a Taranto ai Campionati mondiali di jujitsu –
Scopriamo così che, oltre a Salvo Ferrante che si allena e gareggia con successo da anni, la III N ha due campioni di jujitsu, Giovanni Billè e Domenico Nicolosi, che condividono la loro passione sportiva con l’amico Matteo Grillo, che frequenta la III H.
          Proprio Matteo, che ha partecipato con Domenico e Giovanni l’1 e il 2 Aprile 2017 ai campionati italiani  che  si sono svolti a Tarantoha ottenuto il primo posto per la sua categoria.

                                            Matteo Grillo, III H, sul podio, campione italiano

Anche Giovanni è salito sul podio più alto, meritando l’oro nella specialità Duo System (Il Jūjutsu sportivo prevede tre tipi di specialità di gara: il fighting system, combattimento uno contro uno, il duo system, simulazione di difesa a coppie, e il ne waza, combattimento uno contro uno nella lotta al suolo).
                                                           Sul podio anche Giovanni Billè, III N

 A questo punto, qualche notizia su questa disciplina sportiva che spera al più presto di diventare  sport olimpico (Da: wikipedia)

Il jūjutsu (柔術?), spesso erroneamente chiamato jūjitsu, è un'arte marziale giapponese il cui nome deriva da jū (o "jiu" secondo una traslitterazione più antica, che significa flessibile, cedevole, morbido) e jutsu (arte, tecnica, pratica) (…) era praticato dai bushi (guerrieri) che se ne servivano per giungere all'annientamento fisico dei propri avversari, provocandone anche la morte, a mani nude o con armi.
Il jūjutsu è un'arte di difesa personale che basa i suoi principi sulle radici del detto "Il morbido vince il duro". In molte arti marziali, oltre all'equilibrio del corpo, conta molto anche la forza di cui si dispone: nel jūjutsu, invece, la forza della quale si necessita proviene proprio dall'avversario; più si cerca di colpire forte, maggiore sarà la forza che si ritorcerà contro. Il principio di base, quindi, sta nell'applicare una determinata tecnica proprio nell'ultimo istante dell'attacco subìto, con morbidezza e cedevolezza, in modo che l'avversario non si accorga di una difesa e trovi, davanti a sé, il vuoto. (…)
Il jūjutsu si diffuse nel resto del mondo grazie a quanti, viaggiando per il Giappone (principalmente commercianti e militari) a partire dall'era Meiji, lo appresero reimportandolo nel paese d'origine.
Oggi è praticato in numerosi paesi del mondo, con organizzazioni anche di carattere internazionale. In Italia la FIJLKAM Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali, possiede al suo interno un settore dedicato. 
Ecco un racconto che esemplifica bene la “filosofia” di questa tecnica di combattimento sportivo:

La leggenda del salice

Esisteva un tempo, molti secoli fa, un medico di nome Shirōhyōe Akiyama. Egli aveva studiato le tecniche di combattimento del suo tempo (…), senza però ottenere il risultato sperato. Contrariato dal suo insuccesso, per cento giorni si ritirò in meditazione nel tempio di Dazaifu Tenmangū. Accadde che un giorno, durante un'abbondante nevicata, osservò che il peso della neve aveva spezzato i rami degli alberi più robusti che erano così rimasti spogli. Lo sguardo gli si posò allora su un albero che era rimasto intatto: era un salice, dai rami flessibili. Ogni volta che la neve minacciava di spezzarli, questi si flettevano lasciandola cadere per poi riprendere la primitiva posizione.
Questo fatto impressionò molto il bravo medico, che intuendo l'importanza del principio della non resistenza lo applicò alle tecniche che stava studiando dando così origine ad una delle scuole più antiche di JuJutsu tradizionale, la Scuola Hontai Yoshin Ryu (scuola dello spirito del salice), tuttora esistente e che da 400 anni si tramanda tecniche di combattimento a mani nude e con armi in maniera quasi del tutto invariata. 
Gli stili / metodi di jūjutsu in Italia: Il metodo Bianchi
La prima fugace apparizione del Jūjutsu in Italia si deve a Pizzarola e Moscardelli, marinai della Regia Marina, che nel 1908 ne diedero una dimostrazione al Re; ma Gino Bianchi (un marinaio), dopo quaranta anni, portò il Jūjutsu in Italia. Il Maestro Bianchi, già campione militare di Savate, era impegnato durante la Seconda Guerra Mondiale col contingente italiano nella colonia giapponese di Tien Sing (Tianjin) in Cina dove venne a contatto col Jūjutsu e, rimanendone colpito per l'efficacia, decise di diffonderlo una volta tornato in Italia. (…). Dopo la scomparsa del Maestro, il "metodo Bianchi" è stato razionalizzato nel 1974 dal M° Angelo Briano con il supporto dei maestri Dioguardi, Devoto, Comotto e Mazzaferro.

Cinture nel WJJKO/WJJF

Le cinture possono variare a seconda di dojo/palestra e/o federazione.
I gradi (kyu) nel Ju-Jitsu sono:
8º kyu bianca;
7º kyu gialla;
6º kyu arancione;
5º kyu verde;
4º kyu blu;
3º kyu marrone;
2º kyu marrone con una tacca
1º kyu marrone con due tacche
I gradi (dan) nel Ju-Jitsu sono:
Shodan - 1º Dan nera;
Nidan - 2º Dan nera con due tacche;
Sandan - 3º Dan nera con tre tacche o bianca e azzurra;
Yondan - 4º Dan nera con quattro tacche o bianca e azzurra;
Godan - 5º Dan nera con cinque tacche o bianca e azzurra;
Rokudan - 6º Dan nera con sei tacche o bianca e rossa;
Shichidan - 7º Dan nera con sette tacche o nera e rossa;
Hachidan - 8º Dan nera con otto tacche o rossa coi bordi neri;
Kudan - 9º Dan nera con nove tacche;
Judan - 10º Dan nera con dieci tacche.

Ecco infine altre foto dei nostri campioni:


                                                          Matteo Grillo, III H


                                        Matteo Grillo, I a sinistra, Domenico Nicolosi. II da destra

                                         Foto di gruppo (dal quotidiano on line: Palermo today)

(Le notizie sul Jūjutsu sono tratte anche da un'intervista a Matteo, Domenico, Giovanni e da notizie raccolte in particolare da alcuni alunni, tra i quali Gabriele Giambarveri, Chiara Di Vincenzo, Laura Carbone, Mirko Cirivello ...)

sabato 13 maggio 2017

Progetto sicurezza 2017

Gli alunni delle classi 3 E e 3 M, seguiti dalla professoressa Cavataio, referente del progetto, partecipano alla manifestazione conclusiva presso il Teatro Massimo di Palermo.







giovedì 11 maggio 2017

UN PONTE DI LIBRI: gara conclusiva del progetto di lettura


La VA della scuola primaria E. Salgari e la 1 M della scuola secondaria di I grado Cesareo
 sono pronte per dare inizio alla gara finale del progetto UN PONTE DI LIBRI dopo aver letto nel corso dell'anno scolastico Il FANTASMA DI CANTERVILLE 



Gli alunni si sfidano nella composizione di un puzzle tematico








La VA riesce nell'impresa!




La gara continua con il mimo.
                                                   
                                                                      La staffetta


                                             
                                                             
                                           Complimenti alla VA che si aggiudica la vittoria!



Bravi anche gli alunni della 1 M che sono stati degni concorrenti.

giovedì 4 maggio 2017

Lavorare in gruppo e consolidare le competenze storiche

Lavorare in gruppo e consolidare le competenze storiche attraverso la realizzazione di un lapbook sul Sacro Romano Impero. Classe I N.





I feedback degli alunni:


"Per imparare meglio la storia di Carlo Magno le professoresse Silvia Borruso e Daniela Valenziano hanno avuto la splendida idea di farci realizzare un lapbook. In classe siamo 27 e siamo stati divisi in 9 gruppi da 3 alunni. Ci siamo divertiti tanto a collaborare tutti per realizzarlo e non vedo l'ora di farne un altro!" (Giorgia Cordaro).

"Io e i miei compagni siamo felici di avere fatto questo lavoro!" (Roberta Corrao, Giulia Bruno, Monica Ferrara).

"Alla fine del lavoro, ogni gruppo ha presentato il proprio lavoro alla classe" (Domenico Poliuto).

"C'è stato tanto impegno da parte di tutti i gruppi" (Domenico Di Maio).

"E' stata una bella esperienza!" (Irene Ilardo).

"E' stata un'attività in cui si impara creando" (Sabrina Milazzo).

"E' stato un lavoro ricco di emozioni che ha permesso a noi alunni di approfondire le nostre conoscenze divertendoci con disegni e figure geometriche" (Simone Bellomare).

"Ci siamo divisi i compiti: un'alunna disegnava, un'altra scriveva e un'altra ancora ritagliava e incollava. E' stato un bel lavoro e i risultati sono stati fantastici, ma la cosa migliore è che adesso conosciamo la storia di Carlo Magno!" (Gaia Ben Salah).

"Secondo me questo lavoro di gruppo ci ha aiutato a essere responsabili e a collaborare" (Monica Maria Ferrara).

"Il lapbook è un modo diverso di studiare che aiuta a raccogliere le informazioni in maniera creativa" (Ginevra Caruso).

"Sulla cartelletta del lapbook si possono incollare fogli piegati in vario modo e flipflap" (Simona Giotti).