lunedì 9 dicembre 2019

Il Cesareo si prepara al Natale


Anche quest’anno gli alunni del laboratorio “addobbiamo l’albero e non solo,” con l’aiuto delle docenti Girgenti e Anastasi, hanno realizzato un fantastico albero di Natale. Tutti gli addobbi sono stati creati dagli alunni durante le attività del progetto.
La Cesareo augura  a tutti un sereno Natale.







PROGETTO ORIENTAMENTO


Il progetto “Orientamento” nelle scuole medie viene attivato per guidare i ragazzi alla scelta dell’indirizzo scolastico futuro.

Tra il mese di ottobre e novembre, vengono invitati a scuola gli insegnanti di alcuni istituti scolastici affinché tutti gli alunni delle classi terze possano conoscere i vari piani di studio e l’offerta formativa che gli istituti superiori attivano, ognuno in base al proprio indirizzo.

Sono stati presenti finora i docenti di alcuni Licei e di alcuni Istituti tecnici e professionali; in particolare, sono venuti a trovarci i docenti del Liceo Linguistico “Ninni Cassará”, del Liceo Classico “Giovanni Meli” e “Vittorio Emanuele II”, del Liceo delle Scienze Umane e Linguistico “Danilo Dolci”. Ci hanno presentato le proprie attività anche i docenti degli Istituti Tecnici e Professionali, quali: l’ITET “Marco Polo”, l’IISS “A.Volta” e l’IT “Pio La Torre”.
L’orientamento proseguirà nei prossimi mesi e a dicembre è prevista una giornata di Open day nelle scuole superiori che hanno aderito al progetto e che permetterà agli studenti interessati di visitare le diverse scuole che sono venute a trovarci.
Inoltre, durante il ricevimento di dicembre i coordinatori delle classi terze, consegneranno alle famiglie una copia del consiglio orientativo, un documento molto importante che potrà essere d’aiuto allo studente e alla famiglia di quest’ultimo  nella scelta della scuola secondaria di secondo grado.
Per me questo progetto è stato molto utile, alla mia età non è facile avere le idee chiare, e grazie all’incontro con questi docenti e ai chiarimenti che ci hanno dato, la scelta del percorso scolastico da intraprendere dopo la fine della scuola media è stata più facile.

                                                                                                Riccardo Lo Giudice 3G







lunedì 25 novembre 2019

Io leggo perché


Oggi 19 ottobre 2019, nell'ambito del progetto “Io leggo perché”, noi ragazzi della scuola “Cesareo” ci siamo recati, insieme ai docenti di lettere e alle professoresse referenti, alla libreria Feltrinelli di Palermo. “Io leggo perché” è un progetto che si svolge sul piano nazionale già da molti anni e consiste nel convincere i clienti della libreria ad acquistare dei libri da donare alla scuola per favorire l’arricchimento della libreria scolastica. Anche quest’anno, come gli altri, la nostra scuola ha avuto un riscontro positivo, molte persone hanno acquistato dei libri da donare all'istituto e già solo nella prima giornata abbiamo fatto acquistare più di 30 libri. L’iniziativa quest’anno si è svolta sabato 19 ottobre e sabato 26 ottobre. In entrambe le giornate noi ragazzi siamo stati lì dalle 10.00 alle 12.00 per dare tutte le informazioni necessarie. Ringraziamo con riconoscenza chi ci ha aiutato ad arricchire la nostra libreria!
                                                                                                                                                                  Giulia Rizzotto I C









domenica 24 novembre 2019

Sostieni la ricerca, dona una vita in più



Nell'ambito del progetto ”Educazione alla salute” siamo scesi in auditorium per assistere ad un incontro sulla Fibrosi Cistica. La Fibrosi Cistica è una malattia genetica molto grave che si prende alla nascita per via ereditaria. Apparentemente i malati di FC non si distinguono, perché la Fibrosi è una malattia che colpisce da dentro attaccando gli organi interni; colpisce soprattutto i polmoni, si tratta, infatti, di una malattia che produce un’ elevata quantità di un muco appiccicoso e crea nei polmoni una base fertile per batteri che proliferano causando gravi infezioni, comportando talvolta conseguenze irreversibili. Chi nasce con la FC possiede due copie di un gene difettoso ereditato da entrambi i genitori, che devono essere tutti e due portatori sani di una coppia di geni sbagliati. In Italia i portatori sani sono circa 1 persona su 25, e sono quasi sempre inconsapevoli di esserlo. Solo una coppia su 600 è composta da due portatori sani; ad ogni gravidanza, quella coppia ha una possibilità su quattro che nasca un bambino malato. Per questo la Fibrosi Cistica in Italia è la malattia genetica più diffusa. Non c’è ancora una cura vera e propria che porti alla guarigione, ma solo dei medicinali che servono ad alleviare i sintomi e a prendere tempo, medicinali che però non escludono la progressione della malattia. Nonostante ciò, sono stati fatti enormi passi in avanti se consideriamo che fino al 1960, c’era un’elevata mortalità infantile. Oggi l’aspettativa di vita media è di 40 anni. La qualità della vita è sicuramente condizionata dagli effetti di tale malattia, si tratta di una vita stancante e impegnativa, che sicuramente comporta pesanti terapie che non escludono la sofferenza. L’ultima spiaggia quando le terapie non fanno più effetto è il trapianto di polmoni che fa guadagnare tempo, ma non va sempre a buon fine. La medicina è però sempre in continuo progresso per trovare una cura, e noi possiamo aiutare la ricerca donando un contributo alla “Fondazione Fibrosi Cistica “.
                                                                                                                                  Giulia Rizzotto

lunedì 11 novembre 2019

Giornata mondiale degli insegnanti


Il 4 Ottobre 2019, a partire dalle ore 12, presso lo spiazzo antistante l’ingresso principale, gli alunni della Cesareo, hanno voluto esprimere il loro omaggio in occasione della “Giornata mondiale degli insegnanti”. La manifestazione ha preso il via con una performance musicale del gruppo “CESAREORFF”, diretto, magna cum cura, dalla prof.ssa RICHICHI.
Il tema che ha costituito il leitmotiv delle attività organizzate sia all’interno delle classi che fuori in giardino, così come indicato dal MIUR, è stato “Libertà ed insegnamento”. Gli alunni della 2^ sez B e della 2^ sez I, preparati rispettivamente dalle professoresse Li Puma e Rustici, hanno preparato un acrostico animato con le due parole chiave e ogni alunno, introdotto dal rullo di un tamburo, esprimeva un pensiero legato all’iniziale disegnata e posta sul proprio petto. Ciò ha consentito un’ampia riflessione sull’importanza della scuola e dell’istruzione e dei valori da questa espressi quali il rispetto, la tolleranza, l’educazione, nonché ha reso possibile esprimere il proprio grazie a tutti i docenti, veri attori del cambiamento sociale  e culturale, per l’abnegazione e l’impegno profuso quotidianamente nel loro lavoro. Ad essi gli allievi della 2 sez I hanno voluto far dono di un segnalibro.
E’ stato, poi, dato spazio alla lettura degli artt.  33 e 34 della Costituzione Italiana mentre alcuni alunni della classe 1G, coordinati dalla prof.ssa CAPITTI si sono esibiti sul tema della inter-azione scuola-famiglia mettendo in scena il momento della firma del Patto di Corresponsabilità. A seguire gli alunni della 2E, 2 M e 3 F hanno letto poesie e brani ed esposto cartelloni a tema. 
La giornata si è conclusa sulle note della canzone “Viva la libertà” di Jovanotti e,  vedere tutti gli alunni cantare in coro sulle onde della musica, darsi la mano, stringerla ai loro docenti quasi a ringraziarli per la passione e l’impegno profuso per la loro crescita,  è stato davvero coinvolgente ed emozionante. 



                                                                                                                   La redazione







Essere insegnanti oggi


4 Ottobre 2019. Una giornata per valorizzare, incoraggiare e sensibilizzare alunni e opinione pubblica a un lavoro oggi spesso denigrato e sminuito nella sua essenza più profonda, quello dell’insegnante. Fortemente voluta dall’Unesco, questa giornata viene celebrata con l’intento di definire diritti e doveri di chi insegna, di sottolineare la necessità di una formazione permanente e di valorizzare il contributo che ogni singolo insegnante del mondo può dare con il proprio lavoro quando svolto con passione, impegno, ricerca e determinazione.
Quest’anno tra l’altro la giornata, che solo per motivazioni logistiche è stata celebrata nel nostro Istituto con un giorno di anticipo, coincide con il 70 esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (1948), grazie alla quale ribadiamo l’importanza dell’educazione e dell’istruzione come diritti fondamentali, gratuiti, obbligatori, equi e inclusivi per tutti i bambini. 
Non è stata solo un’occasione per riflettere sul ruolo cruciale che l’istruzione  e chi la esercita ha nella vita di ognuno di noi, ma anche un momento in cui socializzare esperienze personali legate alla presenza di insegnanti che spesso hanno cambiato la nostra vita. Sì perché un insegnante può fare un piccolo miracolo: può trasformare il sapere in un oggetto del desiderio in grado di mettere in moto la vita e allargare l’orizzonte della nostra mente. E’ per questo che il nostro Istituto ci tiene particolarmente a celebrare questa giornata con l’aiuto dei docenti e di tutte le classi che attraverso attività svolte in classe e fuori da questa, vogliono contribuire a rendere memorabile un momento così unico di riflessione e condivisione.
                                                                                                           La redazione




mercoledì 23 ottobre 2019

Giornata europea delle lingue alla Cesareo




Il 26 settembre abbiamo celebrato la “Giornata europea delle lingue”. Abbiamo presentato alcune attività che partivano dalla parole “Hola”, tratta dall'omonima canzone di M.Mengoni. Abbiamo cantato e al ritornello si sono aggiunte alle nostri voci anche quelle degli alunni delle altre classi e infine ci siamo abbracciati. E’ stato emozionante vedere tutte le classi cantare insieme”.
                                                                                                                     C.Carrà III G

Giorno 26 settembre si è celebrata la “Giornata europea delle lingue”. Hanno partecipato tutte le terze, ma noi III G abbiamo presentato un cartellone che si concentrava sulla parola “Ciao” tradotta nelle diverse lingue del mondo. Ognuno di noi ha tenuto in mano un cartoncino con una frase o un breve testo che si riallacciava alla parola “Ciao”; abbiamo cantato l’“Inno alla Gioia” e la canzone di Marco Mengoni dal titolo “Hola”. Il momento pù emozionante è stato quando tutte le terze sono venute attorno a noi per cantare insieme e alla fine ci siamo abbracciati.”
                                                                                                                     A.  Di Maggio III G

Giorno 26 settembre abbiamo celebrato la “Giornata europea delle lingue”. Per me è stata una giornata memorabile perché vedere tutte le terze presentare dei lavori in lingue diverse e alla fine abbracciarsi cantando una canzone conosciuta quale “Hola” di Marco Mengoni, mi ha dato l’idea di grande fraternità e uguaglianza. E’ stata un’emozione fortissima.”
                                                                                                                                                                                                                                                                                        S.Tomasicchio III G

Sono questi solo alcuni dei commenti che gli alunni delle classi terze hanno voluto condividere con gli insegnanti alla fine della Giornata europea delle Lingue, celebrata il 26 settembre presso il campo basket della nostra scuola dalle ore 8.30 alle ore 10.00. Un’ esperienza vissuta da molti come un momento di crescita e di condivisione, dove potere sperimentare dal vivo l’idea di appartenenza ad un’unica comunità, nelle quale lingue diverse possono solo rinforzare le relazioni umane e non indebolirle. Gli alunni delle classi terze hanno partecipato presentando diversi lavori, quali cartelloni, canti corali, brani eseguiti con strumenti a fiato, balletti, preparati con l’aiuto dei docenti di lingua Spagnola, Inglese e Francese. Un grande entusiasmo ha contraddistinto le fasi preparatorie a questa giornata fortemente voluta dalla Commissione Europea e dal Consiglio d’Europa col fine di «sensibilizzare all’ampia varietà di lingue in Europa»; «promuovere la diversità culturale e linguistica»; «incoraggiare le persone di tutte le età a imparare le lingue, perché parlarne più di una facilita i contatti con le persone e aiuta a trovare lavoro e a far crescere le imprese».
La scuola si è impegnata a far capire il senso profondo di questa giornata: le lingue  come strumento di appartenenza e di condivisione. Conoscere le altre lingue ci permette di entrare in contatto con persone nuove, con modi di pensare e di agire diversi dai nostri, apre la mente a esperienze formative del tutto inesplorate, fa crescere culturalmente e umanamente.
“Unita nella diversità”, il motto dell’UE, ha fatto da sfondo a questa giornata variopinta che ha toccato il punto più alto con un abbraccio corale, spontaneamente nato sulle note della canzone di Marco Mengoni “Hola” proposta come punto di partenza per ricordarci che interculturalità e interdisciplinarietà sono alla base di una formazione inclusiva.

“Chi non conosce le lingue straniere non sa nulla della propria” (J.W. Goethe).
                                                                                                               
                                                                                                                               
                                                                                                                            La redazione















giovedì 17 ottobre 2019

In Memoria di Padre Pino Puglisi



“La preghiera è in un certo senso un rischio, perché chiedere una cosa significa prima di tutto apprezzarla e volerla chiedere. Se io chiedo a Dio: ‘aiutami ad essere capace del perdono’, significa allora che io voglio impegnarmi a fare tutto quello che è possibile da parte mia, ed ecco il rischio, se non ci riesco, se trovo difficoltà: ‘o Dio mio, mio Signore, aiutami tu’. Dio non si sostituisce dunque alle nostre facoltà, ma viene incontro alla nostra debolezza, al nostro limite; e questo perché rispetta la nostra personalità”.
Così diceva Padre Pino Puglisi parlando della preghiera… la preghiera come “richiesta impegnativa”, la preghiera che ci fa prendere piena consapevolezza del senso della nostra richiesta proprio nel momento in cui, pronunciandola, la rivolgiamo a Dio.
E, in proposito, uno dei momenti più intensi della manifestazione “Un fiore per 3P”, organizzata dal Centro di Accoglienza “Padre Nostro” presso la Cattedrale di Palermo,  giorno 17 settembre, in occasione del XXVI Anniversario del martirio di Padre Pino Puglisi, è stato proprio il momento in cui ai ragazzi della nostra scuola è stato chiesto di scrivere su un petalo di carta un’intenzione per il prossimo anno scolastico e, insieme, di pregare perché questa possa realizzarsi, così come ci racconta nel suo articolo la studentessa Sofia De Simone della classe IIIC.
                                                                                                                  La redazione


La storia di un chicco di grano
Un fiore per 3P
Giorno 17 settembre 2019, la professoressa di religione, Silvana Morello, ha accompagnato alcuni alunni delle classi III A, III C e II C alla manifestazione “Un fiore per 3P”, organizzata in memoria di Padre Pino Puglisi. Il colore simbolo di questo evento era il giallo, così ognuno di noi ha indossato qualcosa di quel colore.
Intorno alle ore 9.00, le scuole partecipanti, scuole primarie e secondarie di I e II grado di Palermo, si sono riunite presso Porta Nuova. Dopo una breve attesa, gli organizzatori della manifestazione hanno consegnato ad ognuno degli studenti due fiori di carta gialli e noi abbiamo sfilato in corteo lungo il Corso Vittorio Emanuele fino ad arrivare in Cattedrale, dove abbiamo partecipato ad un momento di preghiera. Quest’ultima è stata introdotta da un canto accompagnato da una piccola orchestra; quindi, gli alunni di un liceo della città hanno letto la “Storia di un chicco di grano” (Gv 12,20-33) e hanno sottolineato che Don Pino è stato come un seme che è germogliato e che la terra in cui si è trasformato, in cui ha portato il proprio frutto, è stato il quartiere di Brancaccio. Questa parte della preghiera mi ha colpito molto, specialmente quando è stato spiegato che morire per produrre molto frutto non significa porre fine alla nostra vita, ma trasformare alcuni nostri atteggiamenti negativi come la pigrizia, l’egoismo o la disobbedienza in gesti buoni verso gli altri. Dunque, se sapremo “far morire” questi comportamenti, saremo un seme che produce qualcosa di buono, proprio come ha fatto Padre Pino Puglisi. Dopo questo racconto c’è stato un momento di silenzio per permettere a noi alunni di scrivere, sui petali dei fiori, l’impegno che cercheremo di mantenere per tutto l’anno scolastico. Infine, tutti insieme, abbiamo recitato la Preghiera dei fedeli e il Padre Nostro. Anche questo è stato un momento molto intenso: è stato emozionante vedere tutte le persone in Cattedrale tenersi per mano.   
Terminato il momento di preghiera, prima di uscire dalla Cattedrale, a turno gli alunni di ciascuna scuola sono stati chiamati a lanciare i fiori sulla tomba di Padre Pino Puglisi. Con questo gesto meraviglioso si è conclusa la manifestazione “Un fiore per 3P”.
Consiglierei a tutti questa magnifica esperienza e io stessa mi auguro di poterla ripetere.
                                                                                                               
                                                                                                                              Sofia De Simone III C











mercoledì 16 ottobre 2019

Il nostro primo giorno di scuola



“Carissimi...Sta per iniziare un nuovo anno per la nostra scuola, una scuola che sarà sensibile e risonante ai bisogni educativi e formativi degli alunni, nella consapevolezza di una qualità di insegnamento e dei servizi sempre migliore: solo così si potrà crescere e influire positivamente sulla comunità in cui si opera e sul territorio. A voi ragazzi/e, a voi docenti dell’Istituto “CESAREO”, a voi Personale ATA ed EX-PIP, è a voi tutti/e che, in concomitanza dell’avvio del nuovo anno scolastico, rivolgo un caloroso saluto perché possiate vivere, con serenità, impegno, passione un nuovo anno certamente ricco di novità e di entusiasmo. […]
Un augurio particolare va a voi, ragazzi delle classi prime, che per la prima volta varcate le soglie della scuola, con la speranza che voi siate sempre fiduciosi e sorridenti come lo siete stati il primo giorno di scuola. […]
Cari ragazzi/e, i vostri docenti vi saranno sempre vicino, vi seguiranno con passione e professionalità, e saranno sempre in grado di fornirvi strumenti necessari per garantirvi un solido patrimonio culturale da poter valorizzare durante il cammino della vostra vita. […] Una scuola migliore parte da voi! Impegnatevi e studiate in modo serio e intelligente, siate protagonisti delle avventure del sapere e vedrete che la nostra scuola sarà più utile, più interessante e più bella. Abbiate il coraggio di volare sempre alto, il futuro è nelle vostre mani e va costruito con impegno e responsabilità, ma soprattutto con l’entusiasmo che caratterizza la vostra età. […]
Buon anno scolastico a tutti/e Voi! Sempre con Passione per la Scuola!”
IL DIRIGENTE SCOLASTICO,Prof. Nunzio Speciale

Queste le parole di benvenuto che il nostro Dirigente ha rivolto calorosamente all’intera comunità scolastica, sottolineando l’importanza di due termini che mai dovrebbero mancare nel nostro vocabolario, “entusiasmo” e “passione”, ingredienti essenziali per affrontare la vita in tutti i suoi molteplici aspetti.
E, di certo, il primo giorno di scuola, l’entusiasmo, lo spirito di gruppo e il desiderio di far festa insieme non sono mancati all’appello: all’ombra dei pini del viale che conduce all’ingresso principale del nostro istituto, genitori trepidanti e bambini emozionati si sono radunati in un cortile addobbato per l’occasione con palloncini e festoni colorati. Lì il Preside, le autorità, i docenti e i collaboratori hanno accolto i nuovi arrivati. 
Numerose sono state le attività che, secondo un’articolata scaletta, hanno coinvolto i più piccoli  tra gli studenti della “Cesareo”. Dopo il discorso inaugurale da parte del Preside,  si è esibita l’orchestra dei giovani delle classi ad indirizzo musicale, diretta dal prof. G. Buttitta, con la presentazione di un brano tratto dal Musical “Mamma mia!”. Quindi, è stata la volta del gruppo Cesareo Orff, diretto dalla prof.ssa C. Richichi, con la collaborazione dei prof.ri Ferrigno, Cirrincione, Costanzo, Castelli e D’aguanno: sulle note del brano “Manana”, i docenti hanno reso attivamente partecipi  i ragazzi delle classi prime, invitandoli ad esibirsi con i loro compagni più grandi in esercizi di body percussion. Infine, sono state ufficialmente aperte le porte della scuola e ciascun allievo neoiscritto è stato chiamato ad entrare per avviarsi con il proprio insegnante nella nuova aula.
La campanella è suonata … buon inizio a tutti!
                                                                                                 La redazione