venerdì 12 aprile 2019

Con Francesco D'Adamo, autore di "Oh, Harriet"




     Le undici classi che hanno letto “Oh, Harriet”, aderendo al progetto lettura adottato  in collaborazione con la libreria cittadina Modusvivendi, hanno vissuto oggi un momento unico ed emozionante: l’incontro con l’autore, il prof. Francesco D’Adamo che, in un’ininterrotta e generosa maratona, ha incontrato gli alunni nel salone della DD “E.Salgari”.
       Nel corso della mattinata, l’autore di “Oh Harriet  ha sottolineato che quasi tutti i suoi romanzi narrano storie vere, come quella di Iqbal Masih, il ragazzino pakistano che ha lottato contro il lavoro e lo sfruttamento minorile. A suo avviso, infatti,  un romanzo deve anche essere segno di un impegno etico e civile e comunicare un messaggio positivo al lettore.  E, in un mondo come quello odierno - in cui ricompaiono i fantasmi del razzismo, dell’ingiustizia, dello sfruttamento - è necessario conoscere e presentare personaggi reali pieni di coraggio, che si sono battuti per la libertà, per la giustizia, per l’uguaglianza.
     “Ma  – ha continuato l’autore – nonostante prediliga trattare uomini e donne esemplari della contemporaneità, con “Oh, Harriet” ho raccontato una storia di due secoli fa: quella di una donna minuscola, debole, malaticcia, Harriet Tubman, che ha lottato tenacemente per dare la libertà ai neri, schiavi dei padroni bianchi negli stati del sud degli USA, sino al 1865.”
          L’ispirazione per narrare la storia di Harriet – definita il Generale Tubman per il suo coraggio – gli è venuta per caso, ascoltando degli spirituals che evocavano l’Underground Railroad, la strada percorsa da migliaia di  schiavi negri alla ricerca della salvezza. Dall’Underground Railroad, il  prof. D’Adamo è arrivato sino all'esistenza di Harriet, scoprendo che in Italia non la conosceva quasi nessuno. E allora è nata l’idea del romanzo, nel quale c’è un connubio tra realtà e finzione, in quanto – accanto a persone realmente esistite come Harriet Tubman e John Brown – ci sono personaggi di fantasia, come Billy Bishop e la sua simpatica fidanzata Mary Ann, che arricchiscono la trama narrativa della vicenda.
       L’autore ha poi concluso affermando che leggere è sempre un momento di crescita, in quanto ci ‘obbliga’ a uscire fuori dal nostro mondo privato e a confrontarci con l’alterità. E ci invita a metterci nei panni dell’altro e ad operare un importante esercizio di identificazione col ‘diverso’: “Io divento Harriet e capisco i suoi problemi, le sue lotte, la sua fame di libertà e di giustizia”.
         Grazie, prof. D’Adamo: dopo aver letto il suo libro ci sentiamo più forti e resilienti. Con una marcia in più per  realizzare i nostri sogni di bontà e di giustizia e rendere il mondo un po' migliore.

 Silvia Borruso e Maria D'Asaro,  docenti del laboratorio giornalistico

Francesco D'Adamo legge per noi un capitolo del suo libro:  La lezione di Rit


















mercoledì 10 aprile 2019

La magia di un giardino ...

       Mi trovo nel giardino della scuola con i miei compagni, è da poco passato l’inverno e c’è ancora freddo ... C’è una recinzione di siepi di vario colore che crea un contrasto con il resto del paesaggio. Al centro c’è una fontana non molto curata, ma io la immagino con un bel getto d’acqua; all’interno della recinzione ci sono degli alberi e delle palme molto possenti. 
        Si sentono gli uccellini che cantano, è un suono molto rilassante e piacevole, al di fuori delle recinzioni ci sono dei fiori rosso fuoco come se dei piccoli incendi si fossero accesi all’improvviso. 
         C’è un albero sul quale sono posati due pappagalli, uno giallo e blu e uno verde come se fossero le uniche foglie solitarie rimaste sull’albero; le palme hanno delle squame e sembrano draghi cinesi. Le foglie cadute a terra sembrano dei tocchi di verde su una distesa marrone. Su una foglia si è poggiato un insetto accovacciato come se un bambino sulla sua culla. Sopra delle foglie c’è della rugiada come se avesse piovuto per ore. 
         Ci sono anche degli uccellini che giocano come facciamo io e mia sorella quando non litighiamo. A terra noto dei piccoli granuli di terriccio, come se una mano avesse sparso lievemente dello zucchero su una torta.
        A me piace molto stare a contatto con la natura, perchè avverto un senso di leggerezza, è come se fossi nel mio habitat, non riesco a spiegarlo, mi piace tanto. Provo tante emozioni: felicità e gioia, ma quella più forte è la tranquillità, perchè ascoltare gli uccellini e sentire il profumo dei fiori e delle foglie mi rilassa molto. 
         Secondo me la natura è come una grande dea che ricopre il mondo per renderlo più bello e noi dobbiamo esserle grati per questo.
                                                                                 Angela Mandalà, I C        





martedì 9 aprile 2019

Da carta nasce ... carta

           Il 28 Marzo scorso alcuni alunni delle classi prime, accompagnati dalle prof.sse Caradonna e Lavecchia, si sono recati in visita alla piattaforma di selezione della carta per diventare più informati sul procedimento di riciclo della carta. 
         Arrivati sul posto, le collaboratrici dell’associazione “Comieco” ci hanno fatto entrare in un ampio locale dove hanno spiegato il processo del riciclo della carta. Per verificare se avevamo capito tutti ciò che avevano detto ci hanno fatto divertire con un gioco a risposte multiple. In seguito siamo usciti all’aperto, in un grande spazio dove viene raccolta e pesata la carta. 
         Da qui ci siamo spostati in un capannone, dove abbiamo indossato delle mascherine per evitare di respirare l’aria troppo polverosa. In questo locale si svolgono tutte le fasi di riciclo della carta: il materiale viene pesato, la carta viene separata dal resto (metallo, plastica, ecc...), viene poi spezzettata e triturata. Alla fine di tutto il processo di riciclo si ottiene una grossa balla di carta pronta per un nuovo utilizzo.
              Che bello sapere che, col riciclo, risparmiamo la vita degli alberi e facciamo del bene alla terra!

Aurora Di Liberto (IB), Alessandra Pollara (IG), Loris Rincione (IA), laboratorio giornalistico







          
         









lunedì 8 aprile 2019

Aspettando Francesco D'Adamo ...


Si sono concluse martedì 2 aprile le gare di lettura del progetto Modusvivendi Game, svoltesi a seguito della lettura di Oh, Harriet, ultimo appassionante libro di Francesco D’Adamo. Hanno partecipato con entusiasmo e impegno dieci classi del nostro istituto, sia terze che seconde.
Quest’anno infatti le docenti Giusi Dragotta e Silvia Borruso,  responsabili della biblioteca scolastica hanno raddoppiato i progetti di lettura - “C’è un libro per te” e “Un ponte di libri” - già da tempo attivi nella nostra scuola, aggiungendo la gara Modusvivendi Game che affianca l’incontro con l’autore e “Libriamoci” che è un progetto di raccordo con una scuola superiore del territorio, il liceo  delle Scienze umane "Danilo Dolci".
Gli alunni hanno tutti dimostrato una conoscenza approfondita del libro, letto in classe con la propria docente di Lettere.
Le gare hanno impegnato i ragazzi in vari giochi: anagrammi, cruci puzzle a chiave, mimi, puzzle di copertina, domande vero/falso, riconoscimento dei personaggi …
Sul podio, gli alunni della 2 I con il punteggio più alto.
Si ringraziano tutti i partecipanti  per aver sperimentato il piacere della lettura e averlo diffuso nella scuola.